oscar

La Grande Bellezza, le luci sconfiggono le ombre.

 

Anno nuovo blog Nuovo. In realtà già avevo un blog qui su WP poi sono stato qualche anno su Blogspot a quest’indirizzo http://islandmy.blogspot.it, ma ora voglio tornare qui perchè blogspot non si rinnova mai, e questa piattaforma mi sembra piu moderna e funzionale. Ma bando alle ciance e iniziamo a scrivere. Come primo articolo voglio postarvi la mia recensione del film cult dell’anno 2013 “La grande bellezza” che rischia….di vincere il prossimo oscar per il miglior film straniero. e scusate se è poco. 

Immagine

Non sono un critico cinematografico, nè mi atteggio a esserlo..e sto leggendo un pò ovunque sul web, tante critiche al film di Sorrentino..che non meriterebbe il golden globe etc. perchè il film non dice nulla, è un film “vuoto”..insomma, come in occasione della sua uscita a maggio, si fa a gara su internet a chi lo demolisce di più. Probabilmente fanno bene, altrimenti i critici di cosa mangerebbero? E’il loro mestiere. Io guardo i film semplicemente da spettatore..e posso dire che mi ha soddisfatto molto “la grande bellezza” e spero vinca l’Oscar. Ai critici, o presunti tali, vorrei chiedere: “ma il cinema non è un’Arte?” Io vado al cinema con lo stesso atteggiamento di chi legge un libro, o va in un museo a vedere una mostra. Non credo che il cinema debba necessariamente dare delle risposte. Si dice che l’urlo di Munch sia un capolavoro, cosi come la Gioconda di Leonardo da Vinci tanto per fare qualche esempio. E uno dei motivi per cui queste opere sono capolavori è che ognuno può leggervi quello che vuole, non hanno un significato univoco e indiscutibile. Il cinema non è Google Maps dove se cerchi una nazione che non conosci sarai sicuro di trovare le coordinate geografiche, il cinema non è il bugiardino di una medicina con indicazioni terapeutiche, posologia, tempi e modi di somministrazione. Il cinema, i libri, i quadri non sono un dizionario dove uno cerca la definizione precisa di un vocabolo che non conosce. L’atteggiamento di chi critica questo film mi sembra uguale a quello di alcuni cosiddetti fan della serie tv LOST che quando ci fu l’ultima puntata rimasero delusi dicendo: “questa serie è una cagata pazzesca..tante domande sono rimaste senza risposta”, non capendo che il senso di quella serie non era quella di fornire risposte ma di porre degli interrogativi. E per me il discorso di lost vale anche per la grande bellezza,un film che sicuramente stimola la riflessione, pone degli interrogativi importanti, propone un modello di rinascita, il che di questi tempi non è poco. Le risposte ognuno, forse, può trovarle dentro di sè. A me questo film fa provare diverse emozioni, mi fa scorrere nella mente episodi della mia vita che nulla hanno a che fare con la trama ma se quelle scene hanno risvegliato delle memorie…beh direi che è un ottimo punto di partenza. non credo che l’obiettivo di Sorrentino fosse “didascalico”. Tutto questo si sposa a una fotografia stupenda e ad un montaggio originale, il contrasto tra la bellezza di Roma rimasta immutata e i tempi mediocri di oggi, un contrasto di luci e ombre, pieno di poesia.  ed è questo il “valore aggiunto” che ha permesso a questo film di essere premiato. Poi con tutto il rispetto se uno cerca delle risposte si guardi Zalone, anzi non si muova proprio di casa..si veda una puntata del peccato e la vergogna su canale 5, li abbonda di risposte preconfezionate! Se italo calvino nelle “citta invisibili” diceva: “Nella forma che il caso e il vento danno alle nuvole l’uomo è già intento a riconoscere figure: un veliero, una mano, un elefante…” a me sinceramente dispiace che nel film di Sorrentino e nelle battute di Jep Gambardella alcuni non riescano a trovare proprio niente niente. 

Annunci